Le isole sono scrigni di biodiversità. L'isolamento ha prodotto nel tempo habitat e specie che altrove non esistono, a terra e nel mare che le circonda, e proprio per questo sono ecosistemi fragili, esposti al turismo, alle specie invasive e al cambiamento climatico. Tutte le isole minori italiane ricadono in una o più aree protette, tra parchi nazionali, riserve, aree marine protette e siti di tutela europei.
La tutela funziona quando diventa conoscenza e presenza sul territorio. A Pianosa un'ex caserma dei Carabinieri ospita dal 2023 la base di ricerca del CNR, un centro di studio per ricercatori e studenti. A Capraia i campus didattici organizzati con il Parco portano i ragazzi a lavorare su biodiversità e tutela, dentro percorsi di alternanza scuola-lavoro. Gorgona è considerata un laboratorio a cielo aperto, dove sperimentare tecniche di conservazione, e il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano vi ha avviato anche un programma di fruizione turistica.
Monitorare le aree protette serve a capire quanto territorio e quanto mare siano davvero tutelati, e a collegare questa tutela alle altre pressioni, dal consumo di suolo al turismo. A livello internazionale l'obiettivo è proteggere il 30% del territorio entro il 2030. Per le isole significa sapere da dove si parte e fin dove si può arrivare.