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 MOBILITÁ

Spostarsi su un'isola è sempre una questione di equilibrio. Le strade sono strette e le distanze brevi, eppure le auto sono molte e d'estate arrivano anche quelle dei visitatori. Il mare complica tutto, perché ogni collegamento con la terraferma dipende da traghetti e aliscafi che consumano combustibile e pesano sul conto ambientale dell'isola.

Le soluzioni esistono e alcune sono già in campo. Procida ha reso gratuito per tutto il 2022 il trasporto pubblico, per residenti e turisti, e ha acquistato nove mezzi elettrici. A Ischia la banchina viene elettrificata per alimentare i traghetti notturni e tenere spenti i motori. A Sant'Antioco un finanziamento regionale sostiene un modello di mobilità ecologica. Fuori dall'Italia, Astypalea in Grecia sta sostituendo gran parte dei veicoli con mezzi elettrici e servizi condivisi, e Ameland, nei Paesi Bassi, ha ridisegnato la mobilità dell'isola con il progetto Cradle-to-Cradle Island. L'Osservatorio indica come traguardo una mobilità a zero emissioni al 2050, con trasporto pubblico elettrico, mobilità condivisa, percorsi ciclabili e pedonali, aree chiuse al traffico anche in inverno e, in prospettiva, traghetti elettrici o a idrogeno.

Monitorare il numero di auto in rapporto agli abitanti e la loro classe ambientale serve a capire quanta pressione la mobilità esercita su un territorio piccolo e quanto il parco circolante sta cambiando. Sono indicatori semplici, che permettono di leggere insieme traffico, qualità dell'aria e vivibilità, e di valutare se le politiche adottate, dalle limitazioni al traffico ai nuovi servizi di trasporto, portano risultati.